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I-MAO ovvero inibitori delle monoaminoassidi
Gli IMAO (Inibitori delle Mono-Amino-Ossidasi), farmaci che alzano i livelli plasmatici di serotonina,nor-adrenalina e dopamina inibendo appunto le mono-amino-ossidasi, enzimi che riducono, attraverso un processo di ossidazione, la concentrazione ematica dei suddetti neurotrasmettitori, sono considerati farmaci antidepressivi ormai obsoleti, sia perché la loro efficacia non si è mai dimostrata superiore a quella dei TCA più conosciuti, sia perché la loro maneggevolezza e tollerabilità è decisamente inferiore a quella di altri farmaci antidepressivi. Questi farmaci, un tempo largamente utilizzati nel trattamento della depressione, agiscono con un meccanismo diverso da quello dei TCA e degli altri antidepressivi. L'unico preparato a base di I-MAO esistente in Italia è il Parmodalin, la cui prescrizione è spesso associata ad un neurolettico. Se confrontati con gli antidepressivi triciclici non presentano particolari "vantaggi", al contrario espongono il "paziente" a numerose interazioni rischiose e ad effetti collaterali di marcata entità. Accanto ai classici IMAO di prima generazione ad azione irreversibile, sono stati recentemente sintetizzati nuovi composti, di seconda generazione, ad azione reversibile, conosciuti con la sigla RIMA (inibitori reversiblll delle monoaminoossidasi); fra questi ricordiamo la moclobemide [Aurorix]. Sono meglio tollerati e non richiedono restrizioni dietetiche, purtroppo hanno anche una minore efficacia.
ATTENZIONE La combinazione di mao con antidepressivi triciclici, può causare convulsioni, ipertensione, collassi cardiocircolatori, con casi di morte improvvisa. L'utilizzo di questi farmaci può provocare un calo dell'attenzione, è necessario quindi usare estrema cautela nell'uso di macchinari pericolosi e nella guida di autovetture.
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