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Lactuca virosa e la Lactuca scariola, questi i nomi botanici della lattuga velenosa (lactuca virosa), ed in particolare il lattice biancastro che fuoriesce dalle loro foglie e dalla radice, contengono infatti sostanze che deprimono il Sistema Nervoso Centrale. Un tempo veniva consigliato e prescritto il cosiddetto lactucario, come anestetico, sedativo della tosse, ma anche per facilitare il sonno. Veniva chiamato anche “oppio di lattuga”. Pratiche diffuse un tempo erano quelle di fumare il succo essiccato, in maniera simile all’ Oppio. Oggi sappiamo che contiene alcaloidi potenzialmente rischiosi, e quindi non è più utilizzabile a scopo medico.
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Un'alternativa agli analgesici, eccezionale per il rilassamento. Effetto simile all'oppio. La lattuga selvatica è anche conosciuta come "Lettuce opium" (oppio di lattuga). Il motivo di tale nome è da ricercarsi nel forte effetto ipnotico e narcotico, in tutto simile,anche se in forma più leggera, a quello dell'oppio ricavato dal Papaver somniferum. Questa pianta è apprezzata da secoli per le sue proprietà sedative e anestetiche. Nel XIX secolo, dottori e farmacisti prescrivevano regolarmente il "lactucarium", un estratto della pianta, quando l'oppio non era disponibile. Il lactucarium è un sostituto sicuro dell'oppio, perché non produce assuefazione e anche se consumato in grande quantità ((estratto di lattuga selvatica) non provoca mai "overdose". negli anni '70 la Lacuca virosa (lattuga selvatica) era molto nota negli USA. Veniva venduta con diversi nomi, quali "Lettuce opium", "opium" e "lettucene". Tisane ricavate dalle foglie oppure sigarette d'estratto di lattuga, facilitano l'addormentarsi. L'ingrediente attivo della lattuga selvatica è la lattucina. |
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