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Generalizzazioni sul profilo storico La ketamina è stata sintetizzata in Michigan (USA) nel 1962 dal farmacista americano Calvin Stevens e brevettata nel 1963, per essere poi somministrata negli esseri umani a partire dal 1964. Come del resto altre sostanze attive, è stata impiegata nel corso della guerra in Vietnam per alleviare le sofferenze dei soldati feriti. Durante gli anni '70 si è diffuso negli USA un'autosomministrazione non clinica della sostanza. La maggior parte di ketamina veniva allora prodotta dalla casa farmaceutica Parke-Davis/Warner-Lambert (ora parte della farmaceutica Pfizer). Negli anni '80 è stata utilizzata con esito positivo in terapia psicolitica per il trattamento dell'alcoolismo (primariamente) e di altre dipendenze. Da oltre quindici anni, la ketamina viene utilizzata nelle sessioni di KTP (Ketamine Psychedelic Therapy) ad opera di un gruppo di specialisti, costituita in prevalenza da psichiatri e anestesisti, e guidata dal Dr. Evgeny Krupitsky, in San Pietroburgo. La KTP ha aiutato i pazienti nella maturazione di un atteggiamento emotivo non verbale/inconscio nei confronti dello psicoterapeuta, dei rapporti sociali e con i familiari, nonché nelle loro attitudini verso l'alcool. Nessun caso di prolungata psicosi o flashbacks è mai stato registrato (Krupitsky 1997). Attualmente è anche oggetto di sperimentazione alla Yale University (Krystal et al., 1994, 1998) e usata per il trattamento dell'anoressia alla Univeristy of Cambridge (Mills et al., 1998). Lo stato legale della ketamina sicuramente aiuta questo processo di ricerca sperimentale. Negli ultimi anni è stata osservata la sua diffusione anche in Europa. Ketamina in contesti "non medici" Presentare la ketamina come una sostanza a mero impiego medico o veterinario si rivela alquanto riduttivo. Nonostante gran parte delle pubblicazioni scientifiche siano protese a delineare questa sorta di parallelismo, la ketamina è attualmente oggetto di una diversione a contesti d'uso "non medico" (parlare di un "uso ricreazionale", come spesso avviene, si potrebbe rivelare improprio viste le proprietà anestetizzanti della sostanza), che generalmente vengono associati ai rave parties e alle discoteche. I termini popolari usati per indicare la ketamina in molti Paesi d'Europa e negli USA sono: . K; . Special K; . Kit Kat; . Purple; . Vitamin K; . Psychedelic heroin; . L.A. Coke. Inizialmente nota come una sostanza adulterante le pastiglie di "ecstasy" o venduta direttamente come tale (anche se usata in forma pura da pochi), essa è ora commercializzata pura in polvere bianca o mescolata con altre sostanze da taglio quali eroina, speed, crack o cocaina. In Inghilterra, la combinazione con quest'ultima è nota come cK. In considerazione ai suoi effetti rilassanti è spesso utilizzata per eliminare gli effetti residui (o di down) dell'MDMA e di altre sostanze eccitanti, che possono risultare più spiacevoli. La ketamina viene generalmente inalata per via nasale. Il liquido contenuto in fiale viene riscaldato, il principio attivo precipita e la polvere risultante viene "sniffata". La stessa soluzione acquosa puo' essere assunta per via orale o iniettata. Esperienze piu' intense quali le NDEs, avvengono generalmente in seguito ad iniezione intramuscolo (75-100mg - circa il 10-20% di una dose anestetica completa). La rapida diffusione "non medica" della ketamina sembra essere destinata a ricoprire un ruolo sempre più importante all'interno di queste tipologie ambientali, come conseguenza di almeno tre fondamentali ragioni: . breve durata; . basso costo; . peculiarità dei suoi effetti.
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