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La sindrome da astinenza
La sindrome (o crisi) da astinenza withdrawal syndrome) da oppioidi, da un punto di vista clinico, è un insieme di segni e sintomi con un'evoluzione temporale caratteristica, che può assumere soggettivamente una qualsiasi gradazione fra il moderatamente fastidioso e 1'assolutamente intollerabile. In genere - contrariamente a quanto si riteneva un tempo, e contrariamente all'astinenza da alcool o barbiturici - essa non mette a repentaglio la vita del paziente (a meno che questi non sia per altri motivi in precarie condizioni fisiche) e non lascia strascichi fisiologici. A1 di là dei segni obiettivi, la sindrome da astinenza c invece quasi sempre marcata da seri disturbi psichici, tra cui predominano l'ansia (- la depressione, spesso gravi e profonde.` Come è intuitivo, la sua interpretazione il w soggettiva può assumere un significato molto diverso a seconda della situazione e della motivazione del soggetto. La crisi può quindi essere vissuta come vi< olenza crudele imposta dall'esterno, come dura ma necessaria esperienza, come prova positiva di autocontrollo, o magari come purificazione salvifica. Del ruolo della crisi da astinenza - o meglio del tentativo di evitarla - nella genesi c nel mantenimento della dipendenza, si dirà nel capitolo seguente. In ogni case>, una vera crisi di astinenza - non un semplice senso di più o meno vago malessere per un paio di giorni - si manifesta solo dopo fuso regolare di eroina, più volte al giorno, per almeno qualche mese.La crisi da astinenza comincia in modo blando, con sintomi essenzialmente psichici (ansia, irrequietezza, tensione, irritabilità) che però diventane o rapidamente difficili da sopportare, anche perché certamente sapete che è solo l'inizio... Entro 8-16 ore dalla fine degli effetti dell'ultima dose, iniziano i disturbi fisici. Si comincia con sbadigli, sudore, lacrimazione. Vi cola il naso come se aveste improvvisamente il raffreddore. Le pupille si dilatano. A tratti, brividi e pelle d'oca. Purtroppo - mentre vi agitate sempre di più, e se veramente non avete potuto (o voluto) prendere un'altra dose, cominciate a sentirvi così male che vi sarà d'ora in poi difficile andare a cercarla di persona - questi sintomi non scompaiono, ma continuano ad aggravarsi. Sì, sono come una brutta influenza, ma qui l'aspirina non serve a niente, e il riposo a letto non dà conforto. Nel giro di 36 ore, in cui praticamente non siete riusciti a chiudere occhio, e siete stati raggomitolati nel letto in una condizione pietosa e con i pensieri più neri, si passa a crampi alle gambe,scosse muscolari che vi fanno improvvisamente scalciare |
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