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La cocaina causa danni soprattutto a livello della psiche ed è la responsabile di alcune forme depressive che necessitano di anni per guarire. Alla lunga, un consumatore di coca deve fare i conti con una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di ambiente ostile, fino, talvolta, al vero e proprio delirio paranoide .
Del resto, tutto ciò è chiaramente intuibile se si pensa all'azione della cocaina sui neuroni. La droga, infatti, blocca il riassorbimento di noradrenalina e dopamina, causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello, facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi il cocainomane si sente ossessionato, è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è depressivo, in certi casi allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "cocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "bagliori della neve").
Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione che può durare anche alcune settimane.
Spesso il soggetto finisce nei guai perchè il suo comportamento incongruo o aggressivo lo mette in situazioni pericolose che spesso si concludono con l'arresto.
E' il "paradosso della cocaina" il fatto che ciò che è cominciato come ricerca di uno stato di euforia, inevitabilmente finisca in disforia , depressione e paranoia.
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