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I nutrimenti per piante hanno tre elementi notevoli che si riveleranno
il principale sostegno del tuo giardino: Azoto, Fosforo e Potassio Questi
3 ingredienti di solito sono elencati sull'etichetta frontale della confezione
del nutrimento per piante nell'ordine di N-P-K (Nitrogen, Phosphorus,
Potassium). Un nutrimento per piante 20-20-20 ha una concentrazione di
azoto del 20%.
I nutrimenti secondari sono Calcio, Zolfo e Magnesio. Quantità
in tracce di boro, rame, molibdeno, zinco, ferro e manganese.
A seconda dello stadio di crescita, diversi nutrimenti sono richiesti
in momenti differenti. Per lo sviluppo delle radici e la germinazione,
sono richiesti nutrimenti con alte concentrazioni di fosforo (high P)
e basse concentrazioni di azoto e potassio. La crescita vegetativa ha
bisogno di molto azoto, e l'orina umana è una delle migliori fonti,
(miscela 250 millilitri di piscio per circa 4 litri d'acqua), anche se
non è un fertilizzante completo di per se stesso. 20-20-20 con
elementi in tracce dovrebbe renderlo tale; trovo molto valido il Miracle
Grow Patio. Curati anche del livello di calcio, magnesio, zolfo e ferro.
Questi sono importanti. Un cucchiaio da cucina di dolomite calcarea o
idrato di calcio è usato in 4 litri di soluzione per la crescita
quando un ambiente idroponico è inizialmente portato avanti, per
fornire azoto, calcio e magnesio. Il sale inglese viene impiegato per
migliorare i livelli di magnesio e zolfo nella soluzione. Il tabacco cresciuto
con nitrato di potassio brucia meglio. Alimenti per piante con PN, fosforo
e azoto, (P2N3) sono nutrimenti del tipo Miracle Grow. Questo è
un fertilizzante eccellente per la crescita vegetativa, o anche durante
il ciclo della fioritura. Considera comunque che il nitrato di potassio
è anche noto come Salt Peter, ed è usato per quegli uomini
cui viene meno il desiderio sessuale o sono impotenti, o anche nei manicomi.
Così se alcune di queste sono destinate alla cottura, potresti
usare emulsioni di pesce o altri fertilizzanti completamente organici
su queste piante, almeno nelle ultime settimane di fioritura. La maggior
parte delle soluzioni idroponiche dovrebbero essere nell'intervallo di
150-600 parti per milione in alimenti solidi disciolti. 300-400 ppm è
il valore ottimale. E' possibile testare la tua soluzione o concime con
un misuratore della conducibilità elettrica se non sei sicuro di
ciò che somministri alle tue piante. Tieni presente che la maggior
parte dei valori degli alimenti solidi disciolti sono di solito sul lato
basso, e i livelli dei nutrimenti effettivi notevolmente più in
alto. E' possibile con colture idroponiche passive, ottenere un
incremento dei nutrimenti dopo diverse concimazioni, al punto che l'ambiente
idroponico è completamente saturo di nutrimenti. Alimenta la pianta
semplicemente con acqua pura di quando in quando, fino a quando noti che
le piante non sono tanto verdi, e quindi riprendi con l'alimentazione
tradizionale. Il "pompaggio" si verifica quando usi più
innaffiamenti per far crescere le piante più velocemente. Questo
può essere rischioso se procedi in maniera imprudente, a causa
dei problemi di sovrainnaffiamento potenziale. Deve
andarci piano e visionare le piante quotidianamente e inizialmente ogni
ora, per essere sicuro di non innaffiare a dismisura le piante. Usa miscele
di nutrimenti per piante più povere del normale, diciamo un 25%,
ed assicurati di filtrarle una volta al mese e di fornire acqua pura alle
piante almeno in ogni occasione in cui annaffi. Questo vale specialmente
per le piante coltivate in un ambiente a base di terra. L'uso di nutrimenti
per piante Oxygen Plus a bassa concentrazione (o un alimento a base di
perossido di idrogeno) permette alle radici di respirare meglio e previene
i problemi di sovrainnaffiamento. Controlla il terreno per essere sicuro
che non ci sia alcuna anomalia nel PH che potrebbe essere dovuta al perossido
di idrogeno nella soluzione. (Un coltivatore esperto mi ha detto che
non usa H2O2 (HP) a causa dei possibili problemi di PH. Questo non dovrebbe
essere un problema se tieni d'occhio il PH e lo correggi nelle soluzioni
dell'innaffiamento.) Assicurati che il tuo ambiente abbia un buon drenaggio.
A questo punto se innaffi le piante sistemate nel terreno
una volta alla settimana, puoi innaffiare ogni 3-5 giorni invece di piantarle
in un ambiente con un miglior
drenaggio. La perlite o la lava aumenteranno enormemente il drenaggio
dell'ambiente e renderanno necessario un innaffiamento più frequente.
Questo pomperà le piante; queste tenderanno a crescere più
velocemente a causa del migliorato apporto di ossigeno alle radici. Assicurati
che l'habitat della pianta sia asciutto prima di un nuovo innaffiamento,
in questo modo la pianta cresca più velocemente.
Un'alternativa è usare una mistura di nutrimenti per piante standard
(più forti) una volta ogni 3 innaffiamenti. I nutrimenti vengono
trattenuti nell'ambiente ed immagazzinati nel suolo per un uso successivo.
I nutrimenti vengono lavati via con 2 innaffiamenti consecutivi dopo e
non si verifica l'accumulo di sali nel suolo (non applicarlo alle colture
idroponiche).
Smetti di nutrire le piante 2 settimane prima del raccolto, in modo che
le piante non abbiano il sapore del fertilizzante. (Questo vale anche
per le colture idroponiche.)
AVVERTIMENTO: Non sovrafertilizzare. Farà morire le tue piante.
Leggi sempre le istruzioni del fertilizzante che devi impiegare. Usa una
quantità dimezzata se lo aggiungi all'acqua per ogni nutrimento
in terra o in ambiente idroponico, se non sei sicuro di ciò che
le tue piante possono assimilare. Passa gradatamente a concentrazioni
più elevate di nutrimenti per tutto il tempo. I coltivatori novizi
tendono a sovrafertilizzare le loro piante. I sali minerali si accumulano
con il tempo a livelli più alti di nutrimenti disciolti. Usa acqua
pura per alimentare le colture idroponiche se ritieni che la concentrazione
sia troppo elevata. Filtra le piante che stanno nei vasi ogni mese. Se
le tue piante sembrano divenire veramente verdi, non somministrare sostanze
nutritive per un bel pezzo per accertarti che non siano sovraalimentate.
PH E FERTILIZZANTi
Il PH può fare o disfare la tua soluzione nutritiva. Valori compresi
tra 6.7-6.2 sono i più indicati per assicurare che non si verifichi
alcun blocco dei nutrimenti. Le colture idroponiche richiedono una soluzione
con PH corretto prima di metterle a contatto delle piante. L'acido fosforico
può abbassare il livello di PH; la calce o la potassa
(carbonato di potassio) possono alzarlo quando diventa troppo acido. Acquista
un misuratore di PH per 10 dollari ed usalo nel terreno, nell'acqua, e
nell'ambiente idroponico per accertarti che con il passare del tempo non
diventi alcalino o acido. Per ambienti molto neutrali puoi usare un po'
di aceto per portarlo da un valore di pH 7 a 6.5 o giù di lì.
La maggior parte dei fertilizzanti causa un cambiamento di pH nel suolo.
Aggiungendo fertilizzante al terreno
quasi sempre si ha come conseguenza un pH più acido. Con il passare
del tempo, l'accumulo di sali prodotti dalla scomposizione dei fertilizzanti
nel suolo provoca un incremento progressivo dell'acidità del suolo
ed alla fine la concentrazione di questi sali nel suolo arresterà
lo
sviluppo della pianta e causerà un oscuramento delle foglie. Inoltre,
quando la pianta invecchia le sue radici diventano meno efficienti nel
portare nutrimenti alle foglie. Per evitare l'accumulo di questi sali
nella terra ed assicurare che la tua pianta assimili tutte le sostanze
nutritive di cui ha bisogno puoi iniziare a nutrire le foglie
della pianta quando ha raggiunto il mese e mezzo di vita. Disciogli il
fertilizzante in acqua calda e spruzza la mistura direttamente sulle foglie.
Le foglie assorbono il fertilizzante nelle loro nervature. Se vuoi continuare
a mettere il fertilizzante anche nel suolo per nutrire le foglie, assicurati
di non somministrare alle piante un'overdose di sostanze nutritive.
NUTRIMENTO DELLE FOGLIE
Il nutrimento delle foglie sembra essere una delle vie più facili
per incrementare il raccolto, per velocizzare la crescita e la qualità
in uno spazio ben ventilato, con o senza elevati livelli di CO2. Prepara
semplicemente un infuso con escrementi di vermi, emulsioni di pesce, guano
di pipistrello, o con molti altri nutrimenti per piante indicati per il
fabbisogno alimentare durante gli stadi vegetativi e di prima fioritura.
Non è raccomandato per la tarda fioritura, o sprecherai il materiale
spruzzato tardi. Smetti di nutrire le foglie 2-3 settimane prima del raccolto.
Lava le foglie
con acqua pura ogni settimana per prevenire l'ostruzione degli stomi delle
foglie. Cibale quotidianamente. Il miglior momento del giorno per nutrire
le foglie è dalle 7 alle 10 del mattino e dopo le 5 del pomeriggio.
Questo perché gli stomi nella parte inferiore delle foglie sono
ancora aperti. Inoltre, la temperatura ideale è di 22 gradi, e
sopra i 25 non possono essere affatto aperti. Così trovati la parte
più fresca della giornata, se fa caldo, e la parte
più calda se fuori fa freddo. Può essere che tu debba spruzzare
le foglie alle due del mattino se è quella la parte del giorno
più fresca. Lo spruzzatore usato deve atomizzare la soluzione in
una nebbiolina molto fitta; tira fuori il tuo miglior spruzzatore ed usalo
per questo scopo. Accertati che il PH sia tra 7 e 6.2. Usa bicarbonato
di sodio per aumentare il PH della soluzione, ed aceto per diminuirlo.
E' meglio spruzzare più spesso ed usarne meno per volta, che infradiciare
le piante una volta ogni tanto. Usa un agente imbibente per prevenire
la formazione di grosse gocce d'acqua, e di conseguenza che le foglie
non si brucino come sotto l'azione di piccoli prismi riflettenti. Stai
attento a non spruzzare su una lampadina accesa; meglio ancora, spruzza
solo quando le lampadine si sono raffreddate (se bagni infatti una lampadina
da troppe ore accesa e quindi molto calda, potrebbe scoppiare a contatto
con una sostanza di gran lunga più fredda). Forse il miglior nutrimento
per le foglie comprende l'uso di acqua di seltz e cibo per piante contemporaneamente.
Così facendo, la CO2 e i nutrimenti sono forniti direttamente alle
foglie con una sola spruzzata. Il nutrimento delle foglie è riconosciuto
nella maggior parte dei testi specializzati come il metodo migliore per
cibare una pianta una volta che i problemi di blocco delle sostanze nutrienti
hanno iniziato a ridurre la capacità di assorbimento dalle radici.
AVVERTIMENTO!: è importante lavare le foglie che devono essere
raccolte prima che si siano asciugate, se intendi mangiarle, dal momento
che possono avere nitrati su di loro.
NOTA: Un coltivatore che ha letto questo documento ha commentato: "Le
emulsioni di pesce puzzano. Il guano di pipistrello potrebbe essere molto
antigienico. Tienti stretto il Rapid-Gro, il MgSO4 (sale inglese), la
soluzione idroponica con elementi in tracce. I sali nitrati (l'"N"
in NPK) non sono molto sani da fumare. Personalmente, io non nutro mai
le foglie." Al di là di questo assennato commento, c'è
molta saggezza nel mantenere organico, non tossico, un giardino. Personalmente,
uso solo CO2 sulle mie piante idroponiche al coperto, e non nutro mai
le foglie. Semplicemente non è necessario quando usi colture idroponiche.
ANIDRIDE CARBONICA
Elevati valori di anidride carbonica possono aumentare considerevolmente
la velocità di accrescimento, fino quasi a raddoppiarla. Pare che
le piante si siano evolute nei periodi primordiali in cui i livelli naturali
di CO2 erano molto più elevati di quelli odierni. La pianta si
serve della CO2 nella fotosintesi per produrre zuccheri che usa per costruirsi
i tessuti. Aumentare i livelli di CO2 significa aumentare la capacità
delle piante di produrre questi zuccheri e il tasso di crescita della
pianta viene considerevolmente incrementato. Produrre CO2 in sicurezza,
a buon mercato e/o con convenienza può essere una pena, ed è
difficile da allestire. La CO2 è molto utile per la fioritura,
quando la pianta è molto densa ed attraversa il momento più
critico per quanto concerne la circolazione dell'aria nelle foglie. Se
tu coltivi durante la fase vegetativa rigorosamente al coperto, (portando
poi le tue piante all'aperto per la fioritura), allora la CO2 non sarà
un fattore determinante a meno che tu
non abbia una serra sigillata, un ripostiglio, uno sgabuzzino o una camera
da letto, e desideri aumentare la produzione e ridurre il tempo di fioritura.
Per una operazione al coperto di medie dimensioni un approccio è
quello di usare contenitori di plastica di CO2 presi dai fornitori a domicilio.
Questo inizialmente ha un certo costo, ma relativamente poco costoso sul
lungo periodo. Questi sistemi sono indicati solo se la tua area non è
né troppo grande né troppo piccola. Il sistema di base a
taniche di CO2 è di questo tipo:
Contenitore da 10 kg 100 dollari; Regolatore 159 dollari; Timer o regolatore
10-125 dollari; Il pieno di CO2 15-20 dollari
Caso peggiore: 395 dollari per l'installazione di un contenitore di CO2
sincronizzato ad un aspiratore da un termostato.
Si può produrre a basso costo CO2 bruciando gas metano. Comunque,
il calore e il mo nossido di carbonio devono avere uno sfogo all'aria
aperta. Si può ottenere CO2 acquistando o noleggiando bombole dai
locali fornitori a domicilio. Se ti fanno domande, puoi dire di possedere
un vecchio saldatore a casa che ti serve per aggiustare il tagliaerba
(rimorchio, macchina, ecc...)
Per un piccolo sgabuzzino, un serbatoio potrebbe durare 2 mesi, ma dipende
da quanto gas rilascia, da quanto la stanza è ventilata, ore di
ciclo di luce, fessure nella stanza, livelli di arricchimento e metodi
di dispersione. Questo metodo può risultare fatale per il tuo piccolo
ambiente.
E' visto generalmente di buon occhio avere un piccolo flusso costante
di CO2 sulle piante durante tutto il tempo in cui la luce è accesa,
diffusa direttamente sopra le piante durante il tempo i cui i ventilatori
sono spenti. Ci sono dei sistemi per conservare la CO2, ma questi possono
costare un bel gruzzoletto. Quando la luce è spenta non c'è
bisogno di CO2, così durante la fase della fioritura, ne userai
la metà come se avessi il solenoide della CO2 collegato al timer
della luce. Quando il ventilatore è acceso per il ricircolo, allora
la CO2 viene interrotta. Questo
può essere praticato per metà del tempo in cui la luce è
accesa, in modo da incidere sui tempi di esposizione delle piante e sulla
quantità di gas che realmente bisogna impiegare.
In un ambiente chiuso, usare bombole di gas è la cosa migliore,
dal momento che la produzione si somma all'effetto serra, e anche la CO2
in bombola viene catturata come parte del processo produttivo di molti
materiali, e quindi riciclata. Fermentando, i generatori di CO2, e i metodi
del bicarbonato di sodio e dell'aceto producono tutti nuova CO2 che incrementa
l'effetto serra.
E' possibile la creazione di CO2 dalla fermentazione e dai generatori.
Un semplice generatore di CO2 potrebbe essere una stufa alimentata a propano.
Questo funzionerà bene, per tutto il tempo in cui i gas potranno
diffondersi nell'area di coltivazione, ed un ventilatore verrà
impiegato per tenere in circolo la CO2 calda (che sale) e disponibile
in basso al livello delle piante. Il fuoco e gli scarichi prodotti dalla
stufa costituiscono anche un problema. Una stanza che deve essere ventilata
per il 50% del tempo per liberare l'ambiente dal calore di una lampada
e della stufa non riceverà tanta CO2 quanta una stanza che può
essere lasciata senza ventilazione per diverse ore alla volta. Comunque,
i generatori di CO2 sono l'unica strada da prendere per operazioni su
larga scala. La fermentazione o l'aceto sul bicarbonato di sodio funzioneranno
se non avrai molti cicli di ventilazione, ma se hai abbastanza calore
da costringerti a fare costanti o regolari ventilazioni, questi metodi
non risulteranno più pratici. Soltanto versa l'aceto sul bicarbonato
di sodio e chiudi la porta, (perdi la tua CO2 tanto presto quanto più
ventili l'area). Questo metodo lascia molto a desiderare, visto che non
è facile regolarlo automaticamente, e richiede un'attenzione quotidiana.
E' possibile comunque creare CO2 dalla fermentazione, lascia il vino diventare
aceto, e versalo sul bicarbonato di sodio. E' il sistema più conveniente
sotto il profilo economico per la maggior parte dei coltivatori da sgabuzzino,
per i quali 400 dollari nel mettere in piedi la produzione di CO2 sono
davvero una mazzata.
Durante la fermentazione, il fermento continuamente si autoelimina; occupa
molto spazio. Hai bisogno di un bidone capiente per aggiungere costantemente
acqua, in modo che i livelli dell'alcol non si alzino quanto basta per
eliminare il fermento. Lo zucchero viene impiegato per raggiungere velocemente
questo scopo, ed un sacco da 5 Kg costerà 3,50 dollari o giù
di lì al massimo in 2-3 settimane circa. E' anche difficile stimare
cosa accade a lungo andare e a quanto ammonta realmente la produzione
Un tubo che fuoriesce dalla cima e arriva in una vaschetta d'acqua formerà
bolle e dimostrerà che si è verificata una produzione di
CO2. Prova il bicarbonato di sodio mescolato con aceto, 1 cucchiaino:
circa 30 cc. Questo reagirà provocando bollicine e gorgoglii quando
liberi la CO2. Fallo solamente quando hai chiuso la porta che dà
sulle tue piante. Una via MOLTO più conveniente per procurarsi
CO2 si basa su 50 grammi di zucchero in una bottiglia da 2 litri di acqua
(sterilizzata la prima volta con candeggina ed acqua, quindi risciacquata),
più alcuni centilitri di piscio (!) o, se insisti, fermenti nutritivi
presi da un semplice fornitore di birre a domicilio. Aggiungi i fermenti
di birra, sbatti bene
e mantienilo a 25 gradi. Passate 2 settimane o giù di lì
produrrà circa 15 grammi di CO2 per ogni 30 grammi di zucchero
impiegati. Guadagnerai un po' per volta, iniziando uno nuovo ogni 3 giorni
o giù di lì. Con l'aggiunta di CO2 la crescita è
fenomenale!!! Ho misurato di persona una crescita di 38 cm in 8 giorni
sotto una lampadina HPS da 250 watt (con tubolari luminosi, a fissaggio
orizzontale).
Un buon contenitore è un bricco in plastica di latte da 4 litri,
con un beccuccio sul tappo. Inoltre, la chiusura del passaggio di aria
da una parte del tubo luminoso acceso nel bricco riempito con acqua tiene
lontani i batteri e dimostra che la fermentazione è in atto.
Una variazione possibile è quella di spruzzare acqua di seltz sulle
piante due volte al giorno. Alcune celebrità del settore però
non lo raccomandano, ricevendo di conseguenza incredibili cazziatoni da
parte di chi, una volta provato, ha riscontrato dei miglioramenti nel
raccolto. E' ovvio che ognuno vorrebbe adoperarsi solamente per un piccolo
sgabuzzino non ventilato, ma potrebbe andare bene solo in alcuni casi.
Potrebbe risultare oneroso con molte piante da spruzzare. Usa acqua di
seltz, non bicarbonato di sodio in barrette, dal momento che contiene
più sodio che potrebbe ostruire gli stomi delle piante. Lava le
tue piante con acqua pura dopo 2 o 3 spruzzate di seltz.
C'è molto lavoro, e non puoi automatizzarlo, ma forse è
un bene! Ricorda, stare con le piante è una bellissima esperienza,
e ti avvicina alla tua spiritualità e alla terra. L'acqua di seltz
viene venduta nella maggior parte dei negozi di generi alimentari (Io
l'ho comprata al Lucky's a 0.79 dollari per una bottiglia da 2 litri).
Il bicarbonato di sodio in tavolette andrà bene lo stesso se proprio
non hai acqua di seltz, ma ha il doppio del sodio rispetto all'acqua di
seltz. Una soluzione veramente diluita di Miracle Grow può essere
spruzzata sulla pianta insieme all'altra. Una delle caratteristiche dell'uso
di acqua di seltz è che incrementa i livelli di umidità.
Assicurati di ventilare l'ambiente umido durante il ciclo di buio, o potresti
rischiare la formazione di funghi ed un aumento eccessivo della lunghezza
degli internodi.ATTENZIONE: Non spruzzare troppo vicino ad una lampadina
calda! Spruzza solo verso il basso, oppure prima spegni la luce.
Anche se l'arricchimento con la CO2 può significare un incremento
della produzione del 30-100%, la scocciatura, il costo, lo spazio, il
pericolo ed il tempo impiegato possono rendere una ventilazione costante
o molto costante un'alternativa molto invitante all'arricchimento. Finché
la pianta ha l'opportunità di assimilare nuova CO2 di continuo,
da aria che ha oltre 200 parti per milione di CO2, le piante avranno tutti
i nutrimenti indispensabili per la fotosintesi. La maggior parte degli
sgabuzzini avrà bisogno di un ricambio di nuova CO2 ogni due o
tre ore, perlomeno. Quasi tutte le città hanno concentrazioni molto
elevate di CO2 nell'aria, ed alcuni coltivatori trovano che iniezioni
di CO2 in circostanze simili non sono necessarie. Alcuni coltivatori hanno
scritto su High Times che elevate concentrazioni di CO2 nella stanza dedicata
alla coltivazione in prossimità del periodo del raccolto diminuiscono
la potenza del fumo. Può essere una buona idea
terminare la somministrazione di CO2 due settimane prima del raccolto.
VENTILAZIONE
Devi ventilare molto se usi una lamp ada HID, meno per quelle a fluorescenza.
Inoltre, la produzione di umidità richiede almeno una ventilazione
di pochi minuti al giorno. Per una stanza con una lampada calda che produce
calore rapidamente, la miglior ventilazione sarebbe una che libera la
stanza in 5 minuti, quindi uno stop di 25 minuti prima di eseguire una
nuova ventilazione, o allo stesso modo, una ventilazione di 3 minuti con
12 minuti di pausa e via di seguito. Il trucco sta nel trovare un timer
che svolgerà questo compito. Non è facile da reperire e
non è economico. Una volta che hai bisogno di regolare acceso/spento
e viceversa la CO2 con il ventilatore, fai un pensierino ad un regolatore
climatico per circa 100 dollari.
Alternative possono essere un termostato che accende un ventilatore quando
si è raggiunta una data
temperatura, e lo spegne quando la temperatura scende di 4 gradi. Ma è
una pizza coordinare la diffusione di CO2 con questo, dal momento che
non sai quando il ventilatore si accende. 39 dollari per un termostato
del genere, ma sincronizzarlo alla CO2 con un relé a rivelazione
di voltaggio costa 100 dollari per l'interruttore bell'e pronto, così
in sostanza il controllore ambientale a 100 dollari è più
conveniente. Tutto ciò di cui hai realmente bisogno è un
ventilatore che purifica l'aria in pochi minuti, un commutatore di temperatura
che accende e spegne il ventilatore, ed un interruttore inverso che disattiva
e attiva la produzione di CO2. Se puoi ventilare la stanza veramente in
poco tempo ed il calore non si produce troppo in fretta, la CO2 può
essere diffusa in maniera lenta, continua, e
potrebbe essere prodotta tra i periodici e rapidi cicli di ricambio dell'aria.
Si possono usare due timer sincronizzati, ma il solo sistema a buon mercato
disponibile è l'intervallo di 30 minuti,
dunque 48 scatti per 24 ore. In questo modo io posso avere un ventilatore
che gira per 30 minuti, quindi spento per altri 30. Posso anche sincronizzarlo
alla luce in modo da non dover essere costretto a ventilare quando la
lampada è spenta. Posso sincronizzarlo ad un identico timer che
attiverà la CO2 durante il tempo in cui il ventilatore non è
acceso, e viceversa. Sarebbe difficile sincronizzarli a meno di 5-10 minuti,
ma almeno ci sarebbe una soluzione possibile e poco costosa. 20 dollari
per due di questi timer. Comprare ventilatori per far circolare l'aria
è costoso, ma io mi sono semplicemente recato da liquidatori locali
di componenti elettronici che avevano ventole d'occasione per 5-10 dollari,
e così sono riuscito ad ottenere un risparmio effettivo di 50-70
dollari rispetto al prezzo di ventilatori nuovi in un negozio di articoli
per giardinaggio. Un buon ventilatore manterrà l'umidità
e la temperatura a valori bassi, e diffonderà la CO2 alle tue piante
con l'apporto di nuova aria.
Anche la circolazione interna dell'aria è realmente indispensabile.
Si dovrebbe usare un ventilatore basculante per far circolare l'aria all'interno
della stanza di coltivazione, per aiutare il ricircolo della CO2. In più
manterrà bassa l'umidità, permettendo all'aria di assorbire
più umidità, riducendo così il rischio di funghi.
Un ventilatore a muro non porterà via spazio prezioso dal pavimento.
Le migliori stanze di coltivazione hanno la massima circolazione dell'aria
all'interno.
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