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COLTURE IDROPONICHE >
La maggior parte dei coltivatori riferisce che un sistema idroponico svilupperà
le piante più velocemente rispetto ad un sistema tradizionale a
base di terra, dando alle piante le stesse caratteristiche genetiche e
condizioni ambientali. Questo può essere dovuto ad una maggiore
attenzione e controllo dei nutrimenti, e ad un più ricco apporto
di ossigeno. Le piante possono respirare con più facilità,
e per questo, impiegano meno tempo per crescere. Un rapporto indica come
le piante che hanno cominciato nella terra, maturate dopo le piante idroponiche,
partono con due settimane di ritardo! Una rapida crescita garantisce una
maturazione anticipata e un periodo di crescita totale per il raccolto
più
ristretto. Inoltre, con misture di terra, la crescita della pianta tende
a rallentare quando le piante iniziano a fissarsi alla terra con le radici.
Le colture idroponiche assicurano inoltre, una rapida crescita senza interruzioni
per un trapianto in blocco ed elimina il lavoro e i materiali del ripiantare
nel vaso qualora la lana di roccia fosse già usata.
I sistemi idroponici di gran lunga più facili da usare sono lo
stoppino e i sistemi a serbatoio. Questi sono indicati come Metodi Idroponici
Passivi, perché non richiedono alcun sistema di distribuzione dell'acqua
su una scala attiva (pompa, drenaggio, misuratore di flusso e corso).
Questi sistemi si basano sul fatto che tu puoi portare l'acqua nei punti
che preferisci se l'ambiente e le condizioni primarie sono corretti. Il
sistema dello stoppino è più complesso del sistema del serbatoio,
dal momento che gli stoppini devono essere tagliati e sistemati nei vasi,
devono essere scavati nei vasi buchi corretti, e bisogna ricavare dello
spazio per sistemare le piante sopra il serbatoio dell'acqua. Questo può
essere più semplice con due secchi, uno sistemato dentro all'altro,
o una piscina in gomma per bambini con mattoni all'interno su cui sistemare
i vasi, elevandoli oltre la soluzione nutriente.Trovo che l'installazione
dello stoppino sia più funzionale del sistema del serbatoio. L'installazione
iniziale è laboriosa con gli stoppini, e le piante si sviluppano
maggiormente in altezza nella stanza, occupando prezioso spazio verticale.
La base del vaso non può restare molto stabile in confronto ad
un sistema a serbatoio, ed una pianta rovesciata a terra non sarà
mai uguale ad una pianta intatta, a causa dello stress e dello shock del
recupero. Il sistema del serbatoio ha bisogno solo di un buon ambiente
adattato al compito, ed una pentola in cui mettere un vasetto. Se si usano
strisce di lana di roccia, mezza striscia di lana di roccia da 30 centimetri
sta perfettamente in una vaschetta tipo una lettiera per gatti. Le radici
si sviluppano per via orizzontale (fortunatamente) ed hanno a disposizione
molto spazio per crescere. Le piante cresciute in questa maniera sono
molto robuste perché ricevono molto ossigeno alle radici. Le piante
cresciute con il sistema idroponico a serbatoio si sviluppano con un ritmo
analogo a quello del metodo degli stoppini o di altri metodi idroponici
attivi, con molto meno impegno richiesto, dal momento che è di
gran lunga il più semplice dei metodi idroponici. Le piante possono
essere annaffiate e nutrite soltanto con una soluzione che fluisce nel
serbatoio ogni pochi giorni. Le vaschette occupano veramente poco spazio
verticale e sono facili da maneggiare e da spostare.
In un metodo idroponico tradizionale, le vaschette sono riempite con una
mistura di lava/vermiculite in un rapporto di 4 a 1. Si aggiunge 'Dolite
Lime', un cucchiaio per gallone (circa 4 litri). Questo sistema fermerà
e accumulerà acqua, anche se è dotato di un eccellente drenaggio
ed anche della capacità di immagazzinare aria. E comunque, non
è molto riutilizzabile, come anche è difficile da riprendere
e sterilizzare dopo il raccolto. Usa lava di piccole dimensioni, quelle
di un pisello di 7,5/20 cm per intenderci, e lava via la polvere, più
e più volte, fino a
quando se ne è quasi tutta andata. Bagna la vermiculite (asciutta
è pericolosa, indossa una maschera) e mescolala nelle vaschette.
Le vaschette quadrate sono più capienti di quelle rotonde. La vermiculite
si depositerà sul fondo dopo ripetuti innaffiamenti dall'alto,
in modo che solo l'acqua proveniente dall'alto di quando in quando laverà
qualche deposito di minerali, perciò aggiungi più vermiculite
in cima che sul fondo. Fai dei buchi sul fondo delle vaschette, ed aggiungi
acqua al vaso. Si fermerà alle radici e le piante avranno tutto
il necessario per fiorire.
Il serbatoio viene riempito con 4-8 cm di acqua e sistemato in modo che
l'acqua si ritiri tra un innaffiamento e l'altro. Quando possibile, usa
meno soluzione e più spesso acqua, per girare più ossigeno
alle radici nel minor tempo possibile. Se parti per le vacanze, riempi
semplicemente i serbatoi fino all'orlo, e le piante avranno un apporto
d'acqua per almeno 2 settimane.
Un mezzo idroponico veramente eccezionale è la schiuma floreale
Oasi. Crea molti buchi in essa per aprirla un po' e comincia all'interno
la coltivazione delle piante/cloni, passando dal blocco di schiuma alla
lana di roccia in seguito per gli stadi di crescita più avanzati.
Molti preferiscono la schiuma floreale, siccome è inerte, e non
aggiunge alcun fattore PH. Purtroppo è costosa, e tende a sbriciolarsi
facilmente. Non sono inoltre sicuro se sia molto riutilizzabile, ma sembra
che sia un prodotto popolare nei negozi di giardinaggio.
Si può piantare con più facilità con mezzi idroponici
che richiedono poca manutenzione come la lana di roccia. I pezzi di lana
di roccia possono essere riutilizzati in tempi successivi, e sono preconfezionati
per usarsi in colture idroponiche. Alcuni vantaggi della lana di roccia
sono costituiti dal fatto che è impossibile eliminare l'acqua e
non c'è bisogno di trapianto. Sistema soltanto la scatola della
pianta in cima ad una più grande di lana di roccia e goditi il
tuo tempo libero extra.
Alcuni si trovano meglio a risparmiare denaro non acquistando lana di
roccia ma impiegando il tempo a piantare in terra o in sistemi idroponici
come la miscela vermiculite/lava. La perlite va bene, visto che c'è
molta luce. La perlite può essere usata al posto o in aggiunta
alla lava, che deve essere risciacquata ed è molto più pesante.
Ma la lana di roccia ha molti vantaggi che non sono apprezzati fino a
quando si è costretti ad impiegare diverse ore a trapiantare in
vasi più grandi; pensaci due volte. Non è molto costosa,
ed è riutilizzabile. E' più stabile della schiuma floreale,
che si schiaccia e si sbriciola facilmente. La lana di roccia trattiene
l'acqua 10 volte di più della
terra, inoltre è impossibile eliminare l'acqua, perché trattiene
sempre un'alta percentuale di aria. Soluzione migliore di tutte, non c'è
bisogno di alcun travaso; sistema solamente una scatola di partenza in
un cubo di lana di roccia destinata alla crescita, e quando la pianta
diventa molto grande, sistema questa scatola su un pannello di lana di
roccia. Dal momento che la lana di roccia è facilmente riutilizzabile
più e più volte, il costo viene diviso per 3 o 4
raccolti, e finisce per costare non più della vermiculite e della
lava, che sono molto più difficili da recuperare per un uso intensivo,
da sterilizzare e riutilizzare (ritravasare) in confronto alla lana di
roccia. La vermiculite è anche molto pericolosa quando asciutta,
e finisce per disperdersi in coltri e nell' aria quando la tocchi (anche
bagnata), dal momento che si asciuga sulle dita e diviene volatile. Per
questa ragione non è consigliabile la vermiculite al coperto.
Gli svantaggi della lana di roccia sono relativamente pochi. E' a PH alcalino,
così devi usare qualche cosa nella soluzione nutriente per renderlo
acido (5.5) in modo tale da portare i valori della lana di roccia dal
7.7 al 6.5 (l'aceto funziona bene.) E' irritante per la pelle quando è
asciutta, ma non è un problema quando è bagnata. Per pretrattare
la lana di roccia per piantare, immergila in una soluzione di emulsioni
di pesce, minerali in tracce ed acido fosforico (PH basso) per 24 ore,
quindi risciacqua. Questo diminuisce la richiesta di PH che si verifica
in seguito, quando tamponi il PH della lana di roccia per renderlo abbastanza
neutro. Le colture idroponiche dovrebbero essere impiegate al coperto
o in serre per velocizzare la crescita delle piante, per ottenere così
più gemme in meno tempo. Le colture idroponiche ti permettono di
annaffiare le piante giornalmente, e questo accelererà la crescita.
La differenza principale tra una coltura idroponica e una in terra è
che
terreno idroponico o "ambiente" viene impiegato per trattenere
l'umidità, ma smaltisce bene, e così non c'è nessun
problema di sovrainnaffiamento connesso ad una irrigazione continua. Inoltre,
le piante cresciute idroponicamente non ricavano i nutrimenti dal suolo,
ma dalla soluzione usata per innaffiare le piante. Le colture idroponiche
riducono la preoccupazione di incrementare i minerali nel suolo, e la
carenza di ossigeno che può soffocare le radici, così la
lisciviazione non è normalmente con le colture idroponiche. Le
colture idroponiche permettono di usare contenitori più piccoli
per piante della stessa dimensione, in confronto alla crescita in terra.
Un vaso da 3 litri può facilmente essere usato per portare una
pianta cresciuta idroponicamente alla maturazione. Questo sarebbe difficile
da realizzare nella terra, dal momento che i nutrimenti vengono subito
consumati e le radici vengono private dell'ossigeno quando fissano a terra
le radici. Questo problema non sembra verificarsi quasi più rapidamente
per le piante idroponiche, dal momento che le radici possono ancora assorbire
nutrimenti da una alimentazione a soluzione costante, e l'ambiente trasmette
ossigeno molto più prontamente quando le radici si fissano nel
piccolo contenitore.
Il nutrimento delle piante deve essere somministrato con molti innaffiamenti,
e garantisce al giardiniere di controllare scrupolosamente quali nutrimenti
hanno a disposizione le piante nei vari stadi della crescita della pianta.
L'innaffiamento può essere automatizzato per certi aspetti con
un semplice ed economico apparato diinnaffiamento a gocce, in modo da
avvantaggiarsene quando possibile.Le colture idroponiche affretteranno
il tempo di crescita, così ci vorrà meno tempo tra la semina
e il raccolto. Ha senso usare semplici tecniche idroponiche passive quando
possibile. Le colture idroponiche non sono certo indicate per la coltivazione
all'esterno, a meno che non si possieda una serra. ATTENZIONE: è
necessario badare con molta cura alle piante per assicurarsi che non perdano
molta acqua e si secchino durante la fase della crescita idroponica, altrimenti
le radici saranno compromesse. Se non sei in grado dioccuparti del giardino
ogni giorno, accertati che le vaschette siano riempite a sufficienza fino
al tuo prossimo ritorno, oppure potresti perdere con estrema facilità
il tuo raccolto.I metodi idroponici (attivi) più tradizionali non
vengono trattati qui. Non vedo un qualche punto nella loro messa in opera
più difficile del necessario. E' indispensabile cambiare la soluzione
ogni mese se la fai circolare tramite un pompa, ma il sistema del serbatoio
elimina questo problema. Risciacqua soltanto il recipiente una volta al
mese o giù di lì per prevenire la formazione di sali annaffiando
dall'alto della vaschetta o cubo di lana di roccia con acqua pura. Cambia
i nutrimenti della pianta spesso per evitare carenze nutritive nelle piante.
Consiglio di usare 2 diversinutrimenti per piante per ciascuna fase della
crescita, o 4 nutrimenti in totale, per ridurre i casi di carenza di una
qualche sostanza. Cambia la soluzione più spesso se osservi che
il PH cala rapidamente (troppo acido). A causa dello scambio dei cationi,
la soluzione tenderà a diventare troppo acida col tempo, e questo
causerà una indisponibilità di nutrimenti alle piante. Controlla
il PH dell'ambiente di crescita ogni volta in cui annaffi per accertarti
che non si verifichi alcuna perdita di PH. Con elevate concentrazioni
di umidità nell'ambiente idroponico è probabile la formazione
di alghe all'interno dei vasetti. Le alghe trasformeranno il pannello
di lana di roccia di un colore grigio scuro. Per prevenire questo, stendi
una pellicola plastificata sui bordi superiori del pannello di lana di
roccia, con dei buchi aperti per farci sporgere all'esterno di essa le
piante. E' facile tagliare un pannello impacchettato di lana di roccia
in due pezzi, quindi taglia le estremità della plastica che sporgono
da ogni pezzo. Ora hai due pezzi di lastra, ciascuno rivestito di plastica
eccetto le estremità. Quindi incidi 2 o 3 buchi di 10 cm quadrati
in cima per metterci sopra i cubi, e sistema ciascun pezzo in una vaschetta
pulita. Ora sei in grado di trattare la lana di roccia come descritto
sopra nel capitolo riguardante l'anticipazione della semina.
Se coltivi in vasi, vaschette, uno strato di ghiaia sulla cima del vaso
può aiutare a ridurre la formazione di alghe, dal momento che assorbe
l'acqua molto rapidamente. Le alghe sono soltanto fastidiose e brutte
da vedere; non arrecheranno alcun danno alle piante.
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