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referendum fallito che fare con la marijuana ?

Coltivare o Fumare in casa balcone o giardino resta illegale.
Il passato il presente e il domani della marijuana in Svizzera ed in Europa.


Chi aveva pensato che il popolo svizzero fosse abbastanza maturo per votare a proprio favore liberalizzando il mercato della cannabis si sbagliava.La sentenza delle urne parla chiaro, il 60% degli svizzeri non vuole che la cannabis venga liberalizzata, non vuole avvantaggiarsi con una legge che avrebbe potuto dare un po' di respiro all'economia in tempo di crisi.

Ormai sono passati anni da quando quest'iniziativa ha iniziato a muovere i primi passi con le varie associazioni dal CAS ad Assocanapa Swiss , greencoop.ch passando per il coordinamento svizzero per la canapa. In questi anni sono cambiate molte cose si è passati da una situazione di quasi legalità con i canapai , ad uno stato proibizionista con la chiusura di coltivazioni indoor outdoor e greenhouse con relativi punti vendita. Un tempo e parlo del 1997 fino al 2001 coltivare 4-5 pianticelle di marijuana in balcone casa o giardino era visto dalle autorità come un diritto dei cittadini , che se non esageravano raramente si confrontavano con l'intervento delle forze dell'ordine che tolleravano i più. Questa situazione portò presto molti cittadini comuni a coltivarsi il proprio fabbisogno di cannabis o marijuana più o meno forte e più o meno naturale secondo i propri gusti.Altri imprenditori alle 4 piante sul balcone preferirono aprire vere e proprie industrie dedite alla produzione e alla commercializzazione della marijuana. In un paese di 3500 abitanti ad un certo punto si potevano trovare 5 vere e proprie fabbriche di mariuana indoor con tanto di lampade trasformatori, umidificatori,condizionatori d'aria , estrattori, filtri al carbone attivo, fertilizzanti e tutto l'armamentario dei grower che si rispettino.Abbiamo detto che in questo paesello da 3500 abitanti si trovavano 5 fabbriche di mariuana con un raccolto complessivo di 20'000 piantine di canapa in fioritura e altrettante in fase di crescita il paese in questione per la cronaca è Bedano paesino vicino a Lugano Questo è l'esempio di quello che si poteva fare in Ticino e in Svizzera durante quel periodo che in molti definiscono il "periodo dell'oro verde". Personalmente ho vissuto quel periodo in pieno ho iniziato a fumare canapa saltuariamente a 14 anni quando ancora non c'erano i canapai a cavallo tra i 18 e i 20 ho girato per rave e discoteche provando goni genere di cose, a 20 anni ho iniziato ad avvicinarmi al mondo dell'indoor con più serietà dopo che varie volte avevo provato senza ottenere i i risultati che mi ero prefissato di ottenere . A 20 anni trovai posto di lavoro presso un 'industria di marijuana di Bedano la BioIndustry leader nel settore che produceva le genetiche di MrNice seed. Grazie a questo lavoro sono uscito dal giro delle droghe e delle discoteche per concentrarmi sul mio lavoro nella fabbrica di marijuana. Mi sentivo come il bambino che vinse il biglietto per entrare nella fabbrica di cioccolato. Avrei lavorato anche gratis per vedere ciò che ho visto e le informazioni ed esperienza che ho immagazzinato durante quel periodo di lavoro, invece oltre che imparare e divertirmi guadagnavo abbastanza bene con un contratto regolare (guadagnavo 2000 euro puliti al mese per lavorare mediamente 6 ore al giorno). Ho voluto precisare anche lo stipendio perchè in quell'epoca i giornali scrivettero che gli imprenditore del settore sfruttavano gli operai. Le fabbriche e le piccole coltivazioni proliferavano alla grande con grandi guadagni per tutti avvocati, proprietari di case , appartamenti e negozi lucravano alla grande sul settore della canapa , ovviamente chi affittava un negozio per aprire un canapaio richiedeva affitti doppi o tripli rispetto ad una normale attività, lo stesso discorso vale per i terreni, gli elettricisti e tutto il resto. Tutti sono stati bravi ad arricchirsi ma pochi pochissimi hanno finanziato o sostenuto in prima persona le iniziative politiche di contrasto a quella che fù la catastrofe e l'ecatombe peruginiana , ovvero la tragicamente famosa inchiesta indoor. La figura di Antonio Perugini un giovane magistrato vecchio di spirito è stata nefastamente stragica per gli amanti del settore appassionati di coltivazione ed estimatori della canapa furono messi al bando insieme alle coltivazioni, alle fabbriche , i contadini i canapai e tutto l'enturage del settore.La tragedia indotta dal Magistrato Estremista Cattolico che non ammette che ci sia qualcuno che vuole divertirsi a proprio modo e che non si diverte come lui ci consiglia andando negli oratori parrocchiali .La tragedia indotta da Perugini è infinita e dalle molte sfaccettature, la più grave ed ovvia e lo spostamente dei giovani e giovanissimi dalla marijuana alla cocaina.In ticino i ragazzi sempre più spesso considerano "montanaro" chi fuma marijuana, mentre chi fuma o sniffa cocaina è molto più "serio" . Lo spostamento da marijuana a cocaina è stato particolarmente grave se si calcola che i giovani erano abituati a fumare canapa e all'improvviso trovandosi senza marijuana sono passati a fumare e non sniffare cocaina. Perfino 6 mesi dopo la fine dell'inchiesta indoor molti moltissimi ragazzi passarono senza neanche rendersene conto dalla canapa alla cocaina dalla "canapa fumata" alla "cocaina fumata", questa è un 'ulteriore prova che l'incremento nell'utilizzo di cocaina in Ticino è dovuto in gran parte dalla difficoltà a reperire canapa. Si è dato un messaggio sbagliato, Chiuidere i canapai e lasciar proliferare gli asilanti spacciatori di bolas di cocaina senza il minimo controllo.Dopo tutto questo tragitto tra legalità illegalità siamo finalmente giunti ad una conclusione anche se triste.Ieri il 30 novembre 2008 i cittadini si sono pronunciati in merito alla questione, ed hanno deciso che la canapa deve rimanere illegale. Tristezza sconforto nei fumatori che ci credevano, mentre in molti che non sono andati a votare non si rendono conto di cosa si sono lasciati sfuggire ieri. Freecannabis e greencoop.ch promettono battaglia, a gennaio del 2009 indiremo una manifestazione con distribuzione di marijuana olandese ad alto contenuto di thc e piantine per ripopolare la nazione, in località molto popolare. Per quello che riguarda l'Europa la situazione è ancora più tragica la legalizzazione anche solo per uso personale quindi la classica coltivazione da balcone , sono una metà utopica. Come al solito in queste occasioni dico che l'unica carta che possiamo giocarci è l'Olanda andare a vivere lì per diventare qualcuno in questo settore. Altrimenti stare quì e continuare a combattere per quello che si vuole ottenere ma è dura. Insomma cari amici chi volesse coltivare qualche pianta in balcone o giardino faccia attenzione che la legge non lo permette e non lo permetterà ancora a lungo.


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