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Luna
Inseparabile compagna della Terra, la Luna è il corpo
celeste piu' vicino a noi, e per questo ben visibile, anche se
non avendo una fonte energetica interna, essa risplende solo
per la luce solare riflessa dalla sua superficie. Le sue
dimensioni, pari a circa un quarto di quelle terrestri, fanno
di essa un mini pianeta che probabilmente si è formato per
l'aggregazione di materiale meteoritico adiacente all'orbita
terrestre durante il periodo di formazione del sistema
solare.

foto JPL/NASA-NSSDC
La Luna è priva di atmosfera e di ogni sorta di essere
vivente, ed ha una superficie accidentata e disseminata di
crateri con zone montuose miste a pianure, che vengono
denominate mari (nulla a che vedere con i nostri, data
l'assenza di acqua presente solo sotto forma di ghiaccio nelle
zone polari). La piu' famosa di queste regioni è il Mare
della Tranquillità, dove il 21 luglio 1969 sbarcò
l'Apollo 11 aprendo le porte all'esplorazione umana del
nostro satellite naturale. Sono comunque degni di nota anche
l'oceano Procellarum ed il mare Imbrium, che per
le loro vaste dimensioni sono visibili persino ad occhio nudo.

foto NASA
La Luna, come dicevamo, è composta anche da catene
montuose, che raggiungono in alcuni casi i 9000 m di altezza,
e che sono state battezzate con nomi simili alle analoghe
strutture terrestri. Fra esse ricordiamo le Alpi, i Carpazi e
gli Appennini lunari.
Mancando un'atmosfera, la temperatura ha una forte
escursione termica fra la parte illuminata e quella buia,
raggiungendo anche un massimo di oltre un centinaio di gradi.
Inoltre la gravità, essendo solo un sesto di quella terrestre,
rende il satellite del nostro pianeta un mondo completamente
inospitale.
Nella superficie lunare, che conosciamo ormai
dettagliatamente fin nei minimi particolari, spiccano quegli
immensi crateri che sono i resti di un remoto bombardamento
meteoritico. Tre di essi, chiamati coi nomi di altrettanti
grandi astronomi del passato, Tolomeo, Tycho e
Copernico, sono visibili dalla Terra anche con un
modesto binocolo, visti i loro diametri che rispettivamente
ammontano a 153, 87 e 90 km.

foto NASA-NSSDC
In origine è molto probabile che sulla Luna vi sia stata
attività vulcanica, lo dimostrano i reperti prelevati durante
le missioni Apollo, analizzando i quali, si riconoscono
strutture simili a quelle presenti attorno ai vulcani
terrestri. In particolare sono sicuramente di tale tipo quei
canali, che sembrano essere i resti dell'erosione esercitata
dal materiale magmatico fuoriuscito dalle fratture createsi
sulla superficie, per l'attività tettonica di miliardi di anni
fà.
In ultima analisi c'è da ricordare come la Luna ed il
nostro pianeta siano legati da una forza di mutua attrazione,
che si rende evidente nel fenomeno delle maree e che produce
un rallentamento della rotazione della Terra, con la
conseguenza che il giorno terrestre va continuamente ed
impercettibilmente aumentando.

foto NASA-NSSDC
Regina della notte, collegata alla natura ed al culto dei
morti, la Luna rappresentava nel mito antico la dea della
fecondità. Per i greci era la dea Selene, sorella di Elios e
di Eos, che guidava il carro lunare, mentre i romani vedevano
in essa la dea della caccia Diana. Gli egizi la identificavano
invece con Iside.
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