|
Gli oppioidi di sintesi
La ricerca di un analgesico non generatore di "dipendenza" - e l'obiettivo politico di fare a meno dell'oppio - hanno portato a grandi sviluppi nella ricerca di sostituti della morfina totalmente sintetici. Ne sono stati prodotti moltissimi, ma solo una dozzina circa sono entrati nell'uso. Nessuno è stato comunque in grado di sostituire definitivamente la morfina. Fra i più importanti, alcuni sono agonisti puri, come il metadone, la destromoramide, il fentanyl. Altri sono agonisti parziali, cioè capaci di attivare solo limitatamente i recettori, come la buprenorfina oppure agonisti-antàgonisti, cioé agonisti a livello di un tipo di recettori e antagonisti a livello di un altro, come la pentaZocina. Il metadone è un potente analgesico, molto attivo anche per via orale, a lunga durata d'azione, che oggi è - come tutti sanno - molto usato anche nella terapia di mantenimento o nella disassuefazione graduale delle persone dipendenti da eroina. La mepedrina o petidina è un derivato fenilpiperidinico dotato di azione molto simile ma non identica alla morfina, con minor capacità di provocare stitichezza. Molto usata nel dolore postoperatorio e, a preferenza della morfina, nelle coliche biliari, se somministrata a lungo in dosi elevate può determinare effetti eccitatori indesiderabili sul SNC - dai tremori alle convulsioni - per l'accumulo di un metabolita tossico. Il fentanyl, un altro derivato fenil-piperidinico, è un oppioide di sintesi 80-100 volte più potente della morfina come analgesico. Come i suoi analoghi sufentanyl e alfentanyl, è molto usato (generalmente in associazione con un neurolettico) come alternativa ai tradizionali anestetici, per esempio in cardiochirurgia. È anche usato sotto forma di lecca-lecca come analgesico postoperatorio per i bambini, e da qualche anno è disponibile in cerotti a lento rilascio per la terapia del dolore cronico. Derivati artigianali della meperidina e del fentanyl (designer drugs) sono già comparsi sul mercato clandestino, in qualche caso con risultati disastrosi.' Alcuni di questi derivati - p.es. il 3-metilfentanyl - sono migliaia di volte più potenti della morfina. Gli antagonisti puri. Come abbiamo visto, un antagonista si lega ai recettori in competizione con i normali agonisti, ma a differenza di questi non ne provoca l'attivazione, e anzi,
|
|