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SGRENA : 500MILA PERSONE PER LA LIBERAZIONE DI GIULIANA (AGI) - Roma, 19 feb. - Cinquecentomila. E' questo, secondo gli organizzatori, il numero di partecipanti alla manifestazione di Roma che chiede la liberazione di Giuliana Sgrena, la giornalista italiana rapita a Baghdad il 4 febbraio scorso. "Il senso di questa iniziativa - ha detto Romano Prodi, fra i primi ad arrivare alla manifestazione - e' quello di una grande solidarieta' per la signora Sgrena, non c'e' proprio altro significato che quello di farle sentire che le siamo vicini, nell'attenzione per la sua storia". "Il popolo della pace sente questa vita come la sua" ha detto il leader del Prc, Fausto Bertinotti, commentando con emozione la manifestazione. "Speriamo non le facciano del male" ha detto Franco Sgrena, padre di Giuliana, esprimendo cosi', la sua speranza di rivedere presto la figlia. "Il governo - ha detto Pierre Scolari, compagno della Sgrena-inizi una fase di ripensamento politico per il ritiro delle truppe dall'Iraq". Nessuno slogan durante il corteo , molto silenzio, solo il chiacchiericcio di fondo di chi fra i manifestanti parla con il 'compagno di strada'. A parlare sono i vessilli, tanti e diversi, forse mai cosi' diversi: bandiere della pace, delle confederazioni sindacali, dell'Ulivo, dei Verdi, della Quercia, dei Comunisti italiani e di Rifondazione. Al tramonto, l'accensione delle luci al Colossseo.
IL CAIRO, 20 FEBBRAIO - Un servizio di circa 4 minuti sulla manifestazione svoltasi ieri a Roma per la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena e' stato trasmesso nel telegiornale delle 9 (ora del Cairo) della tv di Dubai Al Arabiya. Varie immagini del corteo sono state commentate da un cronista che parlava di ''migliaia e migliaia di manifestanti'' ed un appello e' stato poi rivolto da un esponente della comunita' musulmana in Italia , Mohamed Nuri. ''Musulmani e cristiani sono solidali l' uno con l' altro - ha detto - e chiediamo la liberazione di Giuliana Sgrena senza alcuna condizione, perche' lei non ha alcuna colpa di quello che sta succedendo in Iraq''. Quello che mi sembra profondamente sbagliato in tutta la storia è il comportamento dei responsabili di questo rapimento, ovvero la destra di Berlusconi e Fini che nonostante la morte ed i continui rapimenti die propri concittadini continuano ad appoggiare una guerra sbagliata. Anche loro sanno benissimo che questa guerra non ha fondamenti politici ma economici, altrimenti non si spiegherebbe questo improvviso attaccamento al popolo iracheno da parte di queste forze di destra razzista. Sembra veramente strano che dei fascisti vogliano salvare un popolo oppresso.
Come se tutto questo non bastasse Berlusca & company non si sono presentati alla manifestazione per la liberazione di Giuliana. Non esistono parole per definire tale comportamento, codardi ,vigliacchi ,mafiosi, killer, ed ancora vigliacchi, è colpa loro se gli italiani muoiono in Iraq... e non chiedono neanche scusa.Davvero auguro a loro che riposino in pace, AMEN.
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